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UNGHERIA, LA TERRA DEI MAGIARI

 

Molteplici possono essere i motivi che stimolano il visitatore a conoscere ed a scoprire l’Ungheria. Primo fra tutti il paesaggio: dolci colline ricoperte da vigneti e la puszta, la vasta pianura pannonica disseminata di cavalli e di fattorie con il tetto di paglia,  foreste estese e ricche ancora di selvaggina, ruscelli, eleganti castelli a testimonianza di un glorioso passato, piccole chiese rurali di epoca medioevale, città barocche, terme di altissimo livello, e poi il grande fiume, il Danubio, che lungo il suo corso collega tanti stati e popoli d’Europa. Tuttavia l’Ungheria si identifica soprattutto con la capitale Budapest, che da sola raggruppa un quinto della popolazione magiara, definita la “perla del Danubio” piuttosto che la “Parigi dell’Est”. Al riguardo le definizioni abbondano, forse perché in realtà nessuna si addice compiutamente. In effetti sintetizzare Budapest con poche parole non è cosa facile, in quanto è una di quelle poche capitali dell’est europeo che sorprende piacevolmente e dell’Ungheria forma lo specchio e l’anima. Città industriale e culturale al tempo stesso, riesce palesemente a coniugare lavoro con divertimento e produzione con voglia di stare bene. La vivacità e il dinamismo che si colgono nelle sue strade sintetizzano lo spirito di un popolo colto, vivace e romantico, legato alla tradizione ma anche costantemente proteso all’apertura e al rinnovamento. In una città con simili caratteristiche il turista è destinato a trovarsi, fin da subito, a proprio agio. Nonostante un traffico sempre piuttosto intenso, gli spostamenti vengono facilitati da tre linee di metropolitana e da una fitta rete di tram, autobus e filobus, nonché da un elevato numero di taxi non troppo costosi. Gli alberghi offrono una vasta gamma di scelta e sono distribuiti su tutto il tessuto urbano e tutti dispongono di eccellenti ristoranti con cucina locale ed internazionale, dove spesso si cena accompagnati dal suono di un’orchestrina tzigana. Ristoranti caratteristici se ne trovano un po’ ovunque, dove poter gustare la gastronomia locale che spazia dalla selvaggina al rigoroso e piccante goulash, dal fegato d’oca alla zuppa di pesce, piuttosto che alle pregiatissime carpe del lago Balaton o al pollo alla paprika e cavolo ripieno, il tutto innaffiato da un ottimo tokaj e dal barak, una grappa di albicocche da non perdere assolutamente. Un’inveterata tradizione ungherese è quella di frequentare i caffè, locali eleganti e confortevoli che hanno ben poco da dividere con i nostri bar. Ci si va ad ogni ora del giorno e della sera per incontrarsi, chiacchierare, leggere il giornale o per gustare l’invitante pasticceria, che offre dolci semplicemente deliziosi. Una capatina è di rigore almeno al centralissimo Gerbeaud, tutto marmi, vetri e specchi. Una città tanto vivace offre ovviamente un gran numero di alternative anche per il divertimento serale. Vi sono due teatri d’opera e diverse sale da concerto, tutti con cartelloni di pregio, sale da ballo e raffinati piano – bar, nonché night club con spettacoli di varietà. Lo shopping rappresenta un’altra attrattiva fatale e Budapest è ricca delle cose più varie ed interessanti, sia per quanto riguarda cibi e abbigliamento, sia per quanto riguarda artigianato e arte: dalle conserve di marmellata ai cioccolatini, dai nastri ricamati ai cristalli Ajka, dalle antiche monete alle famosissime porcellane di Herend. Benché ogni angolo della città abbia vetrine attraenti e prodotti appetibili, è tuttavia Pest il luogo ideale per gli acquisti, non solo negli splendidi viali del Grande Corso o nelle vie più eleganti, ma anche nelle strade più anonime piuttosto che nei grandi Shopping Center. Da non perdere il Mercato Coperto e i Mercatini delle Pulci. Partendo per Budapest non bisogna tralasciare di mettere in valigia il costume. In Ungheria non c’è il mare e il lago Balaton, pur se piuttosto grande (è il maggiore del continente), ne costituisce solo un pallido surrogato. Ma ci sono le terme. Dal sottosuolo sgorgano infatti oltre 120 sorgenti con acque calde ricche di proprietà terapeutiche, che ne fanno la città termale più ricca d’Europa. La tradizione delle terme risale all’antichità, ma fu solo sotto il dominio turco (protrattosi per oltre un secolo e mezzo, tra il 1526 e il 1688) che si diffuse l’uso delle abluzioni. Per i magiari il bagno pubblico è un rito: ci vanno prima, dopo e durante la pausa dal lavoro, in ogni stagione, per svago, per rilassarsi, per incontrarsi e parlare, insomma per stringere anche rapporti sociali. Il famoso bagno termale Gellert,  sfarzosamente in stile liberty, è il più elegante della capitale, ma sono numerosi quelli  di notevole pregio come il Kiràly, considerato una delle rare reliquie del periodo turco, oppure i Bagni Rudas, costruiti nel Quattrocento, sotto la cui cupola di 10 metri di diametro è collocata una piscina ottagonale. Infine grande importanza rivestono anche i Bagni Lukàcs, costruiti nel 1894 e ben presto divenuti punto di incontro di scrittori e artisti.

Pecs, “Capitale europea della cultura 2010”

Tra le sei importanti città ungheresi come Budapest, Eger, Sopron, Debrecen, Miskoloc e Gyor, Pecs è stata designata  “Capitale europea della cultura 2010”. Questa bellissima cittadina situata ai piedi dei monti di Mecsek, sul lato meridionale, vanta una storia di duemila anni e un patrimonio artistico straordinario. Si tratta di una “città senza confini” tra l’Europa Occidentale e i Balcani che ha saputo integrare sapientemente le molte etnie di origine ungherese, serba, croata e sveva che la abitano, tant’è che nel 1998 l’UNESCO le ha assegnato il Premio per la Pace. Sopianae, questo il nome antico dell’odierna Pecs, quando i Romani la fondarono, fu capitale della Pannonia e anche fulcro centrale del cristianesimo nel IV secolo d.C.,  come testimoniano le numerose catacombe ancora oggi visitabili.  L’enorme complesso della necropoli, composto di 16 edifici e risalente al VI secolo, è stato riconosciuto nel 2000 come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

 

INFORMAZIONI UTILI

Ufficio Turistico Ungherese

via Alberto da Giussano 1 – 20145 Milano

tel. 02/48195434 fax 02/48010268

www.turismoungherese.it

www.hungary.com

www.pecs.hu

info@turismoungherese.it

 

testi e foto di ANNA MARIA ARNESANO e GIULIO BADINI

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