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Mare d'Inverno

 

TOUR NELLA SPAGNA PIRENAICA

 

di ANNA MARIA ARNESANO

foto di GIULIO BADINI

 

Se escludiamo alcune importanti città come Pamplona e Barcellona, nonché il suggestivo tratto balneare mediterraneo della Costa Brava, le regioni della Spagna del Nord-Est – quelle per intenderci del versante meridionale dei Pirenei – risultano le meno conosciute e frequentate dal turismo.

 

IL VIDEO (cliccare due volte)

 

Un vero peccato perché Navarra, Aragona e Catalogna, territori assai importanti per la storia politica e culturale spagnola, nascondono soprattutto nei piccoli paesini dell’interno innumerevoli tesori d’arte sotto forma di chiese romaniche, monasteri, castelli e borghi fortificati degni di miglior fama. I Pirenei sono una catena montuosa lunga 450 km e larga meno di 150 che corre dal golfo atlantico di Biscaglia fino al Mediterraneo separando la Francia dalla Spagna, ma anche l’Europa continentale dalla penisola iberica, con altezza massima a 4.404 m. Rispetto alle Alpi si tratta di un rilievo più massiccio, in quanto formato in prevalenza da dure rocce granitiche che hanno subito una scarsa erosione glaciale. Il versante francese si presenta assai più ripido di quello spagnolo, aperto sulla valle dell’Ebro. La Navarra è l’estrema regione di nord-est, terra di montagna e di frontiera, per vocazione storica roccaforte dell’indipendenza e della fierezza nazionale; la sua capitale Pamplona, fondata nel 70 a.C. da Pompeo e composta da distinti quartieri medievali con begli edifici barocchi, ha conservato gelosamente le sue antiche tradizioni popolari, come la celebre corsa dei tori lungo le strade cittadine. Il regno, che si estendeva in origine su entrambi i versanti pirenaici, fu uno dei principali baluardi della resistenza cristiana contro l’invasione araba. Sebbene si tratti di una delle ragioni meno favorite dalla natura per l’inclemenza del clima e l’aridità del suolo, l’ Aragona svolse un ruolo importante nella storia medievale spagnola e nella lotta contro i musulmani. Regno indipendente già nel 1035, unito alla Catalogna nel XII sec. e alla Castiglia nel XV, costituì una vera potenza militare nel Mediterraneo, governando su Baleari, Sardegna, Sicilia e sul regno di Napoli. Nel 1479 il matrimonio tra Ferdinando II d’Aragona con Isabella di Castiglia portò alla nascita del primo stato spagnolo, lo stesso che avrebbe poi finanziato l’impresa di Colombo e la scoperta dell’America, con le relative conseguenze. Affacciata su una lunga costa mediterranea dal clima mite marino, ricca di vegetazione e di colture, la regione autonoma della Catalogna ha conservato una vigorosa individualità, basata sull’unità linguistica catalana – che affianca lo spagnolo – sulla tradizione e sullo spirito d’iniziativa dei suoi abitanti. Nazione di origine medievale con lingua e cultura proprie sorta tra l’impero carolingio e i possedimenti arabi spagnoli, nel X sec. era già autonoma dai Franchi; l’unione con Aragona e Castiglia ne fece una grande potenza fino al 1700.

QUANDO & QUANTO

L’operatore milanese “Adenium–Soluzioni di viaggio” (tel. 02 6997351, www.adeniumtravel.it), specializzato in percorsi a valenza culturale con accompagnatore qualificato, propone dal 12 al 21 agosto 2008 il tour Transpirenaica dedicato alla scoperta dei tesori d’arte meno noti di Navarra, Aragona e Catalogna, nel nord-est della Spagna. Voli di linea da Milano per Madrid e Pamplona, rientro da Barcellona a Milano. I pernottamenti avverranno tutti in Paradores, alberghi di gran pregio ospitati in edifici storici ristrutturati. Il viaggio in pullman privato sarà guidato da un’esperta accompagnatrice. Quote da 2.330 euro in mezza pensione.

© foto Giulio Badini
IL VIAGGIO

In questo vasto territorio i luoghi di interesse storico e artistico, ma anche di pregio ambientale o paesaggistico, sono davvero parecchi, anche se spesso sconosciuti al grande pubblico. Il monastero cistercense di Oliva, ad esempio, con il suo grazioso chiostro, trasuda profonda serenità. Sulla costa basca Hondarribia è un antico paese di pescatori, un tempo specializzati nella caccia alle balene, con belle abitazioni dipinte di verde e di blu. Il valico pirenaico di Roncisvalle, da sempre punto obbligato di passaggio per i pellegrini diretti a Compostela, rimanda al lontano 778, quando baschi e navarresi massacrarono la retroguardia dell’esercito di Carlo Magno sceso in Spagna per combattere i Mori, ma colpevole di aver saccheggiato Pamplona. I Pirenei aragonesi nascondono almeno due importanti tesori: il monastero di San Juan de la Pena, monumento medievale eretto nel 1094 come pantheon della famiglia reale aragonese in uno straordinario contesto ambientale al centro di una foresta contornata da rupi incombenti alte oltre mille metri, oggi considerato come una delle più significative dell’arte romanica nella penisola iberica, e poi il Parco nazionale di Ordesa, sito protetto dall’Unesco, con il suo singolare canyon glaciale in mezzo ad imponenti bastioni di roccia. La valle del Boi, anch’essa patrimonio Unesco, è una vallata che presenta una successione di 9 chiese romaniche eccezionali per la purezza architettonica e l’unitarietà stilistica, con slanciati campanili e espressivi affreschi nelle absidi; esse furono incredibilmente costruite da maestranze lombarde, le quali introdussero in Spagna nel Mille il nuovo stile architettonico romanico. Disseminata di chiese, cattedrali e monasteri di stile romanico, gotico e rinascimentale è anche l’isolatissima Valle d’Aran, nell’alta Catalogna pirenaica, una valle di difficile accesso fino al 1948 e isolata nei mesi invernali, tanto da sviluppare una propria lingua di discendenza occitana. La Catalogna si presenta invece disseminata da castelli e città fortificate medievali: begli esempi si trovano a Oliana, Solsona e, soprattutto, Cardona, mentre belle chiese romanico-catalane si incontrano a Manresa e a Sant Jaume de Vilanova.


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