Madrid, città di 3 milioni di abitanti, svolge un ruolo nazionale sia per la sua funzione di capitale che per la sua posizione al centro della nazione. Già fortezza araba nel IX sec., fu tolta ai Mori dai Casigliani nel 1083, i quali ne fecero la loro capitale, ma fu solo nel XIX sec., con l’avvento della ferrovia, che divenne il maggior centro spagnolo. Città a sviluppo radiocentrico, grava sulla grande e monumentale Plaza Maior centrale, su un impianto medievale e un’impronta barocca del 1700 che la caratterizza; possiede un gran numero di musei e gallerie d’arte, tra i quali primeggia il Prado, uno dei maggiori d’Europa. Valencia, terza città spagnola, ha acquistato oggi un rango superregionale grazie al porto, all’agricoltura e all’industria ad alta tecnologia. Antica capitale di uno stato musulmano, fu riconquistata dall’eroe nazionale cristiano El Cid Campeador nel 1094, ripresa dai Mori nel 1099 e ritornata infine alla Spagna nel 1238. Durante la guerra civile fu l’ultimo baluardo della resistenza repubblicana. Si presenta oggi con un aspetto moderno, che non soffoca però le molteplici vestigia del passato, edifici medievali e rinascimentali, chiese del XIII e XIV sec., università e borsa della seta del XV. Possiede anche la maggior arena per corride. Barcellona, seconda città spagnola e capitale della regione autonoma della Catalogna, svolge invece un ruolo di vetrina e di ponte internazionale verso l’Europa, considerata uno dei centri economici più dinamici del continente e capitale mondiale dell’architettura moderna, oltre che attivo porto turistico e commerciale del Mediterraneo. Antica colonia cartaginese e romana, poi scalo arabo e franco, dopo il Mille divenne una potenza marinara in concorrenza con Genova e Venezia. L’industrializzazione iniziò nel 1830-40 con la produzione cotoniera, poi decadde sotto il regime franchista. Il suo grande sviluppo iniziò nel 1980, in previsione delle Olimpiadi del 1992, con una massiccia operazione di rinnovo urbano affidata a grandi architetti e culminata nelle moderne e avveniristiche infrastrutture. Il centro storico racchiude grandi capolavori della cultura catalana del XIII-XV sec., come il Barrio Gotico, il Palacio Episcopal, la Cattedrale e il Palacio Real, ma anche capolavori moderni come l’incompiuta Sagrada Familia e i vari palazzi di Gaudì, il sommo architetto, il Parco Guell e importanti istituzioni come la Fondazione Mirò e il Museo Picasso.
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