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SOCOTRA, SANTUARIO

DELLA NATURA NELL’OCEANO INDIANO

 

di ANNA MARIA ARNESANO

foto di GIULIO BADINI

 

(cliccare due volte per vedere il filmato) 


 

Nell’oceano Indiano, 380 km al largo delle coste dello Yemen, al quale appartiene, e 250 da quelle della Somalia, si estende l’arcipelago di Socotra, quattro isole (una maggiore lunga 135 km e larga 40, e tre decisamente minori e disabitate) grandi quanto la Valle d’Aosta. Un nome che dice ben poco in quanto, dopo secoli di totale isolamento, sono state aperte al turismo soltanto di recente e con strutture ancora pioneristiche. Ma un nome destinato a diventare ben presto assai famoso, poichè si tratta di un luogo di bellezza straordinaria e di estremo interesse naturalistico, per giunta del tutto incontaminato, cosa ormai non più facile da trovare sul nostro pianeta. Diciamo subito che se Charles Darwin fosse transitato da quelle parti, oggi sarebbero conosciute quanto le Galapagos, perché come laboratorio di studio per l’evoluzione biologica Socotra non è meno importante dell’arcipelago ecuadoriano. Tutto nasce dal fatto che l’isola si è staccata dall’Africa sei milioni di anni fa, vivendo da allora una autonomia biologica senza interferenze esterne, e che le sue montagne non sono mai state sommerse negli ultimi 135 milioni di anni, cioè dall’epoca dei dinosauri, con il risultato di riuscire a preservare animali e, soprattutto, piante risalenti a quel periodo e che oggi non esistono più in nessuna altra parte della terra. Un po’ un Jurassik park in versione vegetale, con autentici fossili viventi. Si spiega così la mancanza di mammiferi, che allora non esistevano ancora, e il fatto che su 22 specie di rettili presenti 19 siano endemici e su 850 piante gli endemismi siano ben 275. Tra questi meritano di essere ricordati l’albero del sangue di drago, una pianta ad ombrello il cui tronco secerne un liquido rosso, usato come inchiostro, colorante e medicinale, oppure un albero di 6 metri che produce frutti simili ai cetrioli, il fico di Socotra, analogo ad un piccolo baobab, la rosa del deserto dai delicati fiori rosa e le molte varietà di piante grasse. Le peculiarità di Socotra, che in sanscrito significa isola della felicità, non si esauriscono soltanto nella natura. L’interno offre montagne di calcare e picchi granitici alti fino a 1.500 metri, con numerose grotte, fiumi, cascate e profondi canyon. I 350 km di coste alternano falesie precipiti, faraglioni e grotte, enormi spiagge bianchissime deserte dove nidificano le tartarughe, dune di sabbia alte 40 metri, colonie di uccelli e tutt’intorno un mare d’incanto con una barriera corallina più intatta di quella del mar Rosso, bassi fondali di rara bellezza popolati da miriadi di pesci e di crostacei multicolori, dove sguazzano i delfini. Conosciuta già da Egizi, Greci e Romani, che vi approdavano per acquistare incenso e mirra, nonostante la sua posizione strategica lungo le rotte tra Oriente e Occidente ha vissuto un lungo isolamento. I suoi 35 mila abitanti sono formati da pescatori di origine africana lungo le coste e da pastori nomadi arabi nell’interno; parlano una lingua autoctona incomprensibile e hanno sviluppato costumi assai peculiari. Curiose anche le case: di corallo sulla costa, di sassi e fango nell’interno. Tutto l’arcipelago costituisce oggi un’area protetta, oggetto di studio da parte di ricercatori internazionali, ed è tutelata dall’Unesco come patrimonio naturale dell’umanità. C’è solo da augurarsi che il turismo non abbia mai ad alterare questo lembo di paradiso.

© foto Giulio Badini
QUANDO & QUANTO

L’operatore milanese “I Viaggi di Maurizio Levi” (tel. 02 34 93 45 28, www.deserti-viaggilevi.it), specialista sulla destinazione Yemen, propone un viaggio di 8 giorni in fuoristrada dedicato alla visita della capitale Sana’a con le sue inimitabili architetture e il suo folcloristico souq, il più vasto e ricco del mondo arabo, ai villaggi di montagna fino al porto di Aden sull’oceano Indiano, riservando quattro giorni all’esplorazione di Socotra. Partenze individuali settimanali, minimo quattro persone, e mensili di gruppo da ottobre ad aprile 2009 con voli di linea Yemenia Yemen Airways da Roma, guida di lingua italiana, pernottamenti in hotel a 4 stelle, semplici funduk locali e due notti in tenda, quote da 1.780 euro con pensione completa. E’ anche possibile ampliare il viaggio di 4 giorni, inserendo la visita ai graziosi villaggi di montagna a nord di Sana’a dalle suggestive architetture, con supplemento da 380 euro. In Yemen Viaggi Levi propone anche un itinerario di 8 giorni in fuoristrada dedicato alla capitale, ai villaggi di montagna, alle coste lungo il mar Rosso (quote da 1.680 euro), nonché uno di 12 giorni dedicato alla capitale, ai deserti del sud-est del paese, con una permanenza di 4 giorni a Socotra (quote da 2.340 euro).

© foto Giulio Badini
© foto Giulio Badini
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