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© foto Giulio Badini
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OMAN, TERRA INCOGNITA

 

di ANNA MARIA ARNESANO

foto di GIULIO BADINI

 

Non sono in molti a conoscere l’Oman come destinazione turistica, in quanto questa nazione grande poco meno dell’Italia e situata nell’estremo sud-est della penisola arabica ha aperto solo di recente le frontiere dopo quasi mezzo secolo di rigida chiusura e di oscurantismo medievale.  E’ bene precisare subito che si tratta di una meta di indubbio interesse, destinata in futuro ad un notevole incremento anche grazie alle sue ottime strutture ricettive, con una notevole varietà ambientale dove si susseguono una fascia costiera affacciata sull’oceano Indiano con spiagge infinite, golfi, penisole, baie e isolette e con un mare ricco di pesci tropicali, delfini, tartarughe, balene e barriere coralline dove fare immersioni e snorkeling, un retrocosta con montagne piuttosto brulle ma anche molto fertili alte fino a 3.000 metri, e nell’interno l’enorme deserto arabico abitato da beduini nomadi con le loro mandrie, un’insolita vegetazione e una fauna selvatica autoctona, e con le dune che scendono fino all’oceano.  I deserti del sud, al confine con lo Yemen, sono l’unico luogo di produzione dei due prodotti un tempo preziosi quanto l’oro, l’incenso e la mirra, che due millenni or sono ne fecero una delle terre più ricche del mondo e il punto di partenza della Via dell’Incenso.  Un paese benestante, pulito, ordinato, efficiente e sicuro, alleato dell’Occidente, capace di amministrare con oculatezza le non illimitate risorse petrolifere e dosare le tradizioni di un glorioso passato, quando per tre secoli dal 1650 è stato l’epicentro di un florido impero marittimo e commerciale che si estendeva da Zanzibar e dalle coste africane fino all’India, con la tecnologia più avanzata.  Nulla quindi a che spartire con l’ostentata opulenza dei vicini emirati arabi.  Tutto merito di un sultato illuminato, unico detentore di tutti i poteri, che non fa certo rimpiangere le nostre democrazie.

 

L'Operatore milanese “I Viaggi di Maurizio Levi” (tel. 02 34934528, www.deserti-viaggilevi.it), specializzato in viaggi di scoperta e tra i pochi ad operare su questa destinazione, nel proprio catalogo “Deserti” propone un itinerario di 9 giorni in fuoristrada che consente di esplorare i tre diversi habitat dell’Oman. L’itinerario parte da Muscat, l’elegante capitale addossata all’antico porto dove meritano una visita la grande moschea, la reggia del sultano, i forti portoghesi e l’animatissimo suq dove acquistare prodotti artigianali di pregio, e si inoltra subito fra le brulle montagne dell’Hajjar toccando oasi lussureggianti di palme e antichi villaggi con le case di fango, fino a raggiungere un impressionante canyon profondo oltre mille metri. Dopo la graziosa cittadina montana di Nizwa ci si addentra nelle Wahiba Sands, il grande deserto abitato da una delle tribù più tradizionaliste di pastori nomadi beduini che vivono allevando dromedari e capre, le cui donne portano sul volto una caratteristica maschera nera. Lo spettacolo delle dune bianco candido, gialle e rosse che si smorzano nell’oceano riescono ad affascinare anche i sahariani più smaliziati. Raggiunta la bella baia di Al Khaluf, costellata di insediamenti di pescatori, si risale verso nord lungo un’interminabile spiaggia tra miriadi di uccelli, pesci e tartarughe spiaggiati, rocce e lagune, fino a raggiungere Rass El Hadd, estrema punta di sud-est della penisola arabica e riserva naturale dove convergono per nidificare decine di migliaia di tartarughe marine; si tratta di uno dei più importanti luoghi al mondo per la riproduzione delle tartarughe verdi, per altro facilmente avvistabili. Lungo la scenografica costa settentrionale meritano una sosta Sur, nei cui cantieri si costruiscono ancora senza l’impiego di chiodi i dhow, le caratteristiche barche omanite che da millenni solcano i mari arabici e l’oceano Indiano, e i resti di Qalhat, l’antica capitale con le case di corallo visitata anche da Marco Polo.

Due partenze mensili con voli di linea Lufthansa da Milano e Roma per tuttol’anno, pernottamenti in alberghi e tenda, guida italiana, quote da 2.180 euro con pensione completa. In Oman Viaggi Levi propone anche una spedizione di 16 giorni che, oltre all’itinerario di cui sopra, dopo aver attraversato l’immane deserto arabico del Rub Al Khali, la maggior distesa di dune del mondo, raggiunge le estreme regioni del sud, la terra dell’incenso e della mirra, incredibilmente verde; nonché un viaggio di 9 giorni che percorre un tratto del Rub Al Khali.


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