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© foto Il Tucano Viaggi
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PATAGONIA

Un viaggio ai confini del mondo

 

“È proprio quando ti accorgi che non ti bastano più i luoghi comuni del viaggio, quando il tuo corpo e la tua mente richiedono altre emozioni, altri luoghi da vivere con tutti i sensi e con il piacere della curiosità, un’arte che si impara poco a poco, che porta lontano, che inebria come un elisir, che toglie il fiato come il primo amore, è  allora, che ti accorgi di essere pronto per gli infiniti orizzonti australi, per un viaggio ai confini del mondo. Verso un mondo fatto di foreste e di lagune cerulee, luoghi dove torri di ghiaccio precipitano con fragore immane ed inquietanti scricchiolii, dove una linea di costa infinita si frantuma in mille isole, prima di unire l’Atlantico al Pacifico.Vento teso, pianure interminabili, odori forti, spazi di mare, cime inviolate.Ti porteremo in Patagonia, con Il Tucano Viaggi Ricerca.”

 

Spettacolo nello spettacolo, orizzonte che nasconde un altro orizzonte, scenario di una natura immensa, ecco cos’è la Patagonia. Pianure a perdita d’occhio che si infrangono lungo il raggricciato versante orientale della cordigliera, se è argentina, strabilianti labirinti di laghi, montagne, foreste di faggi e di alerces, fiordi pescosi se è cilena. Un viaggio in Patagonia è un viaggio ai confini del mondo. Occorre disporre l’animo ai tempi lenti, ai silenzi ed alle emozioni, pronti ad essere ricambiati con sorprendente generosità da una natura solo apparentemente aspra e assoluta. Al termine di una pianura che pare infinita, oltre i luoghi dove anonimi artisti hanno lasciato in tempi antichissimi sulle pareti di grotte e ripari sottoroccia le impronte pigmentate delle proprie mani, alla fine delle piste polverose che vanno verso occidente ad incontrare le cime inviolate delle Ande, ci sono laghi e foreste, e ghiacciai poderosi. E qui, il frangersi dei seracchi che si staccano dal fronte corrugato di questi ghiacciai precipitando in acqua è un rumore primordiale e inquietante, che squarcia il silenzio e fa tremar le vene e i polsi. E poi, ancora oltre, ci aspettano sorprendenti, spettacolari, assolute verticali di granito: sono le Torri del Paine, che sfidano la logica e costituiscono uno dei più ambìti trofei dell’alpinismo mondiale. Tutt’intorno è natura lussureggiante, terra del condor e del puma, dove trionfano nandù, huemul e guanachi. “Dopo essere stato per tanti anni soggiogato dal fascino misterioso della Terra del Fuoco, ritrovavo nella Patagonia altri mondi, altri ghiacciai, ancor più elevati ed imponenti, che per un ventennio dovevano costituire la meta prediletta de’ miei studi e delle mie esplorazioni...” Così Padre De Agostini introduceva il suo preziosissimo volume “Ande Patagoniche” del 1948, che raccoglie le prime mappature dei territori, documentazioni fotografiche uniche e resoconti che testimoniano un passato che già allora stava scomparendo, inghiottito dagli ultimi fuochi della più sfrenata e bizzarra colonizzazione. In questa periferia culturale, la “Terra Gigantum” della cartografia antica – abitata da indios Tehuelche, Mapuche e Araucani che intimorirono i primi viaggiatori per la loro arretratezza e violenza, approdarono russi e scozzesi, gallesi e italiani, gringos nordamericani e boeri. Ognuno con un proprio sogno, con qualcosa da dimenticare o da ritrovare. In questo sogno, che talvolta si trasforma in delirio, il viaggiatore si perde. Negli infiniti orizzonti di questa natura immensa, esiste solo il rumore del vento e la solitudine non è un concetto astratto: si sente. “Così il giorno dopo, mentre l’autobus attraversava il deserto, guardavo assonnato i brandelli di nuvole d’argento che si spostavano in cielo, e il mare grigio-verde di sterpaglia spinosa sparsa sulle ondulazioni del terreno e la polvere bianca che il vento sollevava dalle saline e, all’orizzonte, la terra e il cielo si fondevano, mescolando e annullando i colori”. Tra i viandanti che hanno attraversato questo strano ed “esotico” continente, Bruce Chatwin è tra quelli che meglio hanno saputo dipingerlo, e ci hanno fatto pervenire da queste terre lontane voci di gauchos e cacciatori, frammenti di storie, sensazioni, emozioni trasognate. Il suo ‘In Patagonia” è diventato l’icona di un modo di muoversi attraverso i luoghi e la storia, ed insieme all’opera di Coloane e Sepulveda è una imprescindibile traccia da seguire per i viaggiatori d’oggi. Dalle cronache degli esploratori del continente australe - da Magellano a Spegazzini, da Carlo Ameghino a Otto Nordenskjöld - emergono sì, analisi e particolari che contribuiscono a delineare la storia etnografica e la geografia dei luoghi, ma nondimeno è evidente che la Patagonia ha rappresentato per tutti loro, così come per i successivi viaggiatori, avventurieri e scrittori, alpinisti o intellettuali, una meta speciale, un orizzonte ultimo ed eccentrico, quasi una metafora, un “viaggio inevitabile”. Il Tucano Viaggi Ricerca da oltre venticinque anni propone viaggi in tutto il mondo e dedica alla Patagonia un catalogo monografico nel quale confluiscono programmi in Argentina, Cile, Isola di Pasqua, Nuova Zelanda e spettacolari crociere in Antartide, in partenza da Ushuaia o dalla Nuova Zelanda: tutte proposte di ampio respiro e di grande valore naturalistico e ambientale. Tra i vari viaggi in Patagonia segnaliamo il tour: “Argentina – Grande viaggio nella terra che incantò Chatwin”. Un grande viaggio attraverso la Patagonia argentina: dalla Penisola Valdes, un comodo trasferimento aereo porta a Ushuaia, capoluogo della Terra del Fuoco. Quindi sempre in aereo si giungerà a El Calafate,  punto di partenza per le escursioni ai Ghiacciai Perito Moreno, Upsala e Onelli. Raggiunto in autopullman Puerto Natales, escursione a Parco Nazionale Torri del Paine e – lungo la Ruta 40 – rientro a Rio Gallegos. Il viaggio termina a Buenos Aires.

 

Qualche informazione

Documenti e fuso orario

Passaporto con validità di almeno 6 mesi

Argentina: - 4 ore rispetto all’Italia.

Cile: - 5 ore rispetto all’Italia.

 

Quando andare

Il periodo più indicato per effettuare un viaggio in Patagonia o le crociere in Antartide è l’estate australe, che va da ottobre a marzo. 

 

Quanto costa

Viaggio in Patagonia

14 giorni - da Euro  3.370,00

 

SITO www.tucanoviaggi.com

 

testo di IL TUCANO VIAGGI

foto di Arch. IL TUCANO, E. MAFFEI, P. ANGELINO, A. PAVAN

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