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Mare d'Inverno

 

IN CERCA DEI MAYA

TRA MESSICO E GUATEMALA

 

di ANNA MARIA ARNESANO

foto di GIULIO BADINI

 

Spesso il turismo accomuna il Messico e il Guatemala in un unico tour. A parte alcune peculiarità individuali, in effetti questi due paesi centroamericani confinanti presentano diversi denominatori comuni: geografia, storia, popolazione. Gli stati meridionali messicani di Chiapas e Campeche si compenetrano in profondità nel territorio del Guatemala, e viceversa, con illogici confini rettilinei tracciati in epoca coloniale, così come simili sono i rilievi montuosi delle due nazioni nelle regioni meridionali sul Pacifico, o quelli delle foreste pianeggianti del Peten guatemalteco e della penisola messicana dello Yucatan.

 

IL VIDEO (cliccare due volte)

Ancora di più li accomuna la storia: a partire dall’epoca precristiana in questo territorio, ma anche nei confinanti Belize, Honduras e Salvador, si sviluppò la maggiore civiltà antica del Mesoamerica, quella dei Maya, che ci ha lasciato le stupende città cerimoniali di pietra celate per secoli nella giungla. Anche l’arrivo dei conquistadores spagnoli riservò la medesima sorte: per tre secoli entrarono entrambi a far parte del regno-colonia della Nuova Spagna, condividendo le medesime vicende storiche e sociali fino alle rispettive indipendenze, e in parte anche oltre. Infine entrambe sono la patria degli indios, discendenti diretti degli antichi maya, i quali quando la loro civiltà si dissolse trovarono rifugio nelle aree più remote della regione, mantenendo intatte lingua, cultura, tradizioni e cosmogonia, che neppure gli spagnoli riuscirono ad annientare completamente. La civiltà dei Maya, prospera per 2.500 anni, promana un enorme fascino per la possanza dei suoi monumenti e la peculiarità della sua architettura, ma risulta anche costellata da parecchie contraddizioni, come il fatto che dette vita ad imponenti agglomerati urbani ma non seppe mai creare uno stato unitario, che arrivò prima di noi al concetto dello zero, a suddividere l’anno in 365 giorni ed a prevedere le eclissi ma non conosceva la ruota, che sapeva tanto di astronomia e di matematica ma era incapace di forgiare i metalli, che costruiva strade, canali e fognature ma non usava animali da soma per il lavoro e i trasporti, né allevava animali domestici.

© foto Giulio Badini
IL VIAGGIO

L’operatore torinese “Explorando” (tel. 011 540520, www.explorandoviaggi.it), specializzato in percorsi a valenza culturale e specialista sulla destinazione, propone in Messico e Guatemala un viaggio di gruppo di 9 giorni che tocca tutte le principali località storiche e archeologiche, visitando tutti i più importanti siti maya. Dopo Cancun, epicentro del turismo balneare dello Yucatan, l’itinerario tocca in successione Chichen Itzà, splendida e monumentale capitale dei regni post maya Tolteci e Itzà, dominata da possenti templi e piramidi, Merida, graziosa cittadina coloniale conosciuta come la “città bianca” per il colore dominante dei suoi edifici e sede della più antica cattedrale del Nuovo Mondo, Uxmal, importante centro culturale e religioso maya con edifici dalla peculiare architettura ancora ben conservati, e poi Campeche, primo insediamento spagnolo in Messico, bella cittadina portuale sul golfo del Messico con edifici coloniali racchiusi entro una poderosa cerchia di mura e fortificazioni per difendersi dagli assalti dei pirati. . Si passa quindi a Palenque, uno dei più importanti centri religiosi maya, in gran parte ancora da scavare e semisepolto nella foresta, e dopo aver risalito in motolancia il rio Usumacinta, che segna il confine con il Guatemala, si raggiunge Yaxchilan, una delle più antiche e suggestive città maya nascosta in una intricata foresta, tuttora usato dagli indios lacandoni come centro cerimoniale. Passato il confine si attraversa la rigogliosa giungla del Peten per arrivare a Tikal, al centro di un’enorme area naturalistica con scimmie e tucani, la più grande in assoluto delle città maya con piramidi alte fino a 70 metri, già prospera all’era di Cristo. In aereo si raggiunge Guatemala City, anonima capitale sull’altopiano, per proseguire per Chichicastenango, dove ogni giovedì e domenica convergono migliaia di indios nei loro magnifici costumi per il mercato e le cerimonie religiose, per il lago di Atitlan, definito il più bel lago del mondo per i picchi vulcanici che lo circondano e le correnti termali sotterranee che ne cambiano in continuo il colore, e infine Antigua, antica capitale distrutta nel 1773 da un terremoto e una delle prime città coloniali delle Americhe, disseminati dei resti di molteplici gioielli di architettura coloniale spagnola.

QUANDO & QUANTO

Partenze individuali settimanali garantite per tutto l’anno con voli di linea Air France dalle principali città italiane, pernottamenti in hotel a 3 e 4 stelle, guida di lingua italiana, quote da 2.475,00 euro con mezza pensione. In Messico e Guatemala Explorando propone anche altri itinerari di diversa durata, anche con la formula del fly&drive.


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