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Vola in Perù

 

DALL’ ATLANTE AL DESERTO

 

di ANNA MARIA ARNESANO

foto di GIULIO BADINI

 

 

Qualcuno ha definito il Marocco come il più vicino dei paesi lontani e il più lontano dei paesi vicini, oppure anche l’esotico più a portata di mano. Rabat e Casablanca si trovano infatti ad appena tre ore di volo dall’Italia, ma Fes, Meknes e Marrakech, e molto del resto del paese, distano da noi almeno un secolo, per cui un viaggio in Marocco rappresenta più un viaggio nel tempo che non nello spazio. Per gli arabi era soltanto il Maghreb el Aqsa, l’estremo ovest, il Far West del mondo musulmano, l’ultima frontiera. Molti turisti pensano che il Marocco finisca nei confortevoli villaggi sulle belle spiagge dell’Atlantico o nelle pregevoli architetture delle città imperiali del nord oppure, al massimo, nella caotica e folcloristica Marrakesh, ignorando probabilmente che oltre le pendici dell’Atlante si sviluppa un paese ancora più esteso e peculiare, la parte più sconosciuta del Marocco ma sicuramente anche quella più autentica e incontaminata, l’anima originaria del paese. La catena dell’Atlante, lunga 700 chilometri e con cime che superano i 4.000 metri, divide infatti il paese nettamente in due parti: da un lato le verdi pianure affacciate sull’oceano con tutte le maggiori città, dall’altro i minuscoli villaggi prospicienti l’arido deserto marocco-algerino, porte e avamposti del Sahara infinito. Con in mezzo le tre catene del medio, dell’alto e dell’anti Atlante, disseminate di arroccati villaggi fortificati abitati da popolazioni berbere che hanno saputo mantenere intatti nel tempo costumi e tradizioni del passato. Tre mondi diversi e antitetici, che costituiscono anche le tre anime del paese: conoscendone una soltanto non si potrà dire di conoscere davvero il Marocco.

 

IL VIDEO (cliccare due volte)
QUANDO & QUANTO

Partenze libere individuali, minimo due persone, per tutto l’anno con voli di linea Royal Air Maroc da Milano (o da ogni aeroporto italiano); la quota da 1.380 euro comprende voli, nolo auto e alberghi con pernottamenti e prima colazione. In Marocco Drive Out propone diversi altri itinerari di varia durata.

© foto Giulio Badini
IL VIAGGIO

L’operatore milanese “Drive Out Viaggi” (tel. 02 48519445, www.driveout.it ), specializzato in viaggi a valenza culturale e specialista sulla destinazione, propone un itinerario individuale fly & drive di 11 giorni che attraversa le tre diverse regioni del paese lungo un percorso inusuale ma di grande fascino e interesse sia per gli aspetti ambientali e paesaggistici che per quelli architettonici ed etnografici. Il percorso parte da Casablanca, raggiunta in volo dall’Italia: nella metropoli che costituisce la seconda città per popolazione dell’Africa e il principale porto e centro industriale marocchino resta ben poco del clima esotico e romantico raccontato nel celebre film omonimo. Meglio allora spostarsi a Rabat, l’elegante e moderna capitale dal cuore antico: fu infatti l’estremo caposaldo cartaginese sull’Atlantico e la città romana più meridionale in Africa, e quindi a Meknes, antica capitale racchiusa entro mura fortificate lunghe ben 25 chilometri, e infine a Fes, la più bella e imponente delle capitali imperiali e città assai colta anche grazie alla presenza di una delle più vecchie università del mondo. Dopo una puntata alle rovine di Volubilis, antica città romana del III° secolo con pregevoli edifici pubblici ed eleganti abitazioni private ornate da mosaici, si abbandona la verde pianura costiera per addentrarsi nel Medio Atlante tra boschi di cedri e di sughero, sorgenti, ruscelli e laghetti di montagna, toccando numerosi villaggi dai caratteristici ksar. Oltre Kenifra su piste impegnative si penetra nell’Alto Atlante, una regione decisamente alpina che offre antichi villaggi berberi e enormi spaccature incavate nella roccia calcarea come le famose gole del Dades o quelle del Todra. Attraverso un singolare deserto di montagna si scende quindi verso il deserto algerino nella regione del Tafilalt e lungo la vallata del Draa, entrambe costellate di oasi, di casbah e di ksar, fino alle imponenti dune dell’erg Chebbi. Attraverso uno spettacolare paesaggio desertico si raggiunge Zagora, antico terminale delle carovaniere sahariane, e dopo avere superato ripidi passi montani si scende in pianura a Ouarzazate per approdare infine a Marrakesh, la più intrigante e colorata cittadina marocchina, dove risulta imprescindibile una visita all’animato souk e alla piazza centrale, vera corte dei miracoli con venditori ambulanti, acrobati, cantastorie, musici e incantatori di serpenti.


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