Dopo aver visitato il ricco museo archeologico della capitale Tripoli, l’antica Oea romana, ci si trasferisce a Sabrata, elegante città portuale punico-romana dove soggiornò il poeta latino Apuleio, con imponenti monumenti come il grande teatro, uno dei meglio conservati del mondo romano, e gli stupendi mosaici della basilica bizantina di Giustiniano. In aereo si raggiunge Sebha, capoluogo del Fezzan, e quindi attraverso la fertile valle dell’Ajal Germa, l’antica Garama capitale dei bellicosi Garamanti citati dagli autori latini e punto più meridionale della penetrazione romana nel continente, sede di un interessante museo sahariano, da dove si compiranno escursioni giornaliere nel grande erg di Ubari, le cui alte dune nascondono una ventina di laghi verde smeraldo, una delle più spettacolari visioni di tutto il Sahara, presso le cui rive ha vissuto del tutto isolata per millenni una popolazione negroide che si cibava unicamente di datteri e di mocromolluschi lacuali, e nell’arido deserto pietroso del Messak Settafet, disseminato da decine di migliaia di incisioni rupestri preistoriche che ne fanno un vero museo all’aria aperta, percorrendo a piedi i facili uadi Mathendush e In Galghein. La meta successiva è rappresentata dal parco nazionale del Tadrart Acacus, le cui rocce curiosamente erose nelle forme più bizzarre presentano paesaggi indimenticabili; le grotte dell’Acacus offrono una straordinaria rassegna di raffinate pitture rupestri di epoca preistorica, tanto da spingere l’Unesco a dichiarare questa zona come patrimonio culturale dell’umanità, rientrando in aereo a Tripoli. L’ultima giornata viene dedicata alla visita degli imponenti resti di Leptis Magna, maggior centro dell’Africa romana e città natale dell’imperatore Settimio Severo, di cui parecchi monumenti potevano competere per grandiosità e bellezza con quelli della Roma imperiale, giustificando appieno l’appellativo di grande, nonché della medina del suq e dell’ex quartiere italiano di Tripoli.
|