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Vola in Perù

 

IL DESERTO E

L’AFRICA ROMANA

 

di ANNA MARIA ARNESANO

foto di GIULIO BADINI

 

(per guardare il filmato di Leptis Magna cliccare due volte) 

 

La recente riapertura delle frontiere e la sospensione dell’embargo aereo stanno facendo della Libia la nuova meta emergente del turismo nel Mediterraneo. Ad attirare numerosi i visitatori sono in particolare, al di là della vicinanza e di un vecchio e mai sopito legame storico, la contemporanea presenza di una serie di rilevanti quanto misconosciuti siti archeologici disseminati lungo la costa e di un’ampia porzione di uno dei tratti più belli e interessanti del deserto del Sahara. L’operatore milanese “Drive Out Viaggi” (tel. 02 48519445, www.driveout.it ), specialista sulla destinazione, propone un interessante tour di 10 giorni che consente di scoprire i resti delle antiche opulente città emporio della Tripolitania e il fascino del deserto del Fezzan, l’estrema regione di sud-ovest al confine con l’Algeria, dove la natura ha concentrato un insieme incredibilmente vario di paesaggi sahariani: oceani di alte dune, rocce curiosamente erose dal vento in mille forme bizzarre, piane distese a perdita d’occhio, massicci montuosi, stupende testimonianze artistiche di epoca preistorica risalenti fino a 10 mila anni or sono, quando il Sahara era fertile e popolato da una ricca fauna selvatica. Due mondi assai diversi e solo in apparenza contrapposti, che da sempre hanno saputo trovare nell’interscambio commerciale la possibilità di sopravvivenza per entrambi. La visita del deserto è resa facile, sicura e accessibile per chiunque senza alcun disagio o senza dover rinunciare ad alcun comfort grazie all’esistenza di strutture e servizi (albergo di standard europeo a Germa e confortevole campo tendato fisso nell’Acacus, guide italiane, ecc.) creati espressamente e gestiti da italiani in esclusiva.

 

QUANDO & QUANTO
Partenze settimanali garantite di gruppo con voli di linea ogni sabato da Milano e Roma (e da altri aeroporti italiani), rientro il martedì successivo, fino al 3 maggio 2008, pernottamenti in alberghi a 4 e 5 stelle e in confortevole campo tendato fisso, percorso in autobus e fuoristrada, guide di lingua italiana, quote da 1.940 euro in pensione completa. Drive Out propone con le stesse modalità anche un viaggio di 8 giorni interamente dedicato al deserto del Fezzan, con quote da 1.535 euro.
© foto Giulio Badini
IL VIAGGIO
Dopo aver visitato il ricco museo archeologico della capitale Tripoli, l’antica Oea romana, ci si trasferisce a Sabrata, elegante città portuale punico-romana dove soggiornò il poeta latino Apuleio, con imponenti monumenti come il grande teatro, uno dei meglio conservati del mondo romano, e gli stupendi mosaici della basilica bizantina di Giustiniano. In aereo si raggiunge Sebha, capoluogo del Fezzan, e quindi attraverso la fertile valle dell’Ajal Germa, l’antica Garama capitale dei bellicosi Garamanti citati dagli autori latini e punto più meridionale della penetrazione romana nel continente, sede di un interessante museo sahariano, da dove si compiranno escursioni giornaliere nel grande erg di Ubari, le cui alte dune nascondono una ventina di laghi verde smeraldo, una delle più spettacolari visioni di tutto il Sahara, presso le cui rive ha vissuto del tutto isolata per millenni una popolazione negroide che si cibava unicamente di datteri e di mocromolluschi lacuali, e nell’arido deserto pietroso del Messak Settafet, disseminato da decine di migliaia di incisioni rupestri preistoriche che ne fanno un vero museo all’aria aperta, percorrendo a piedi i facili uadi Mathendush e In Galghein. La meta successiva è rappresentata dal parco nazionale del Tadrart Acacus, le cui rocce curiosamente erose nelle forme più bizzarre presentano paesaggi indimenticabili; le grotte dell’Acacus offrono una straordinaria rassegna di raffinate pitture rupestri di epoca preistorica, tanto da spingere l’Unesco a dichiarare questa zona come patrimonio culturale dell’umanità, rientrando in aereo a Tripoli. L’ultima giornata viene dedicata alla visita degli imponenti resti di Leptis Magna, maggior centro dell’Africa romana e città natale dell’imperatore Settimio Severo, di cui parecchi monumenti potevano competere per grandiosità e bellezza con quelli della Roma imperiale, giustificando appieno l’appellativo di grande, nonché della medina del suq e dell’ex quartiere italiano di Tripoli.

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