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Vola in Perù

 

ETIOPIA DEL NORD,

LA ROTTA STORICA

 

di ANNA MARIA ARNESANO

foto di GIULIO BADINI

 

(per guardare il filmato cliccare due volte)

L’Etiopia, nazione del Corno d’Africa grande oltre quattro volte l’Italia, è l’unico paese subsahariano a poter vantare una storia antica e un succedersi di civiltà, testimoniati da monumenti e da testi scritti. Una storia che parte addirittura dalla più remota preistoria, prima ancora che l’uomo diventasse tale.  Negli ultimi decenni infatti qui sono stati scoperti lo scheletro di Lucy, un ominide che già 2,6 milioni di anni fà camminava in posizione eretta, di un gruppo di australopitechi, punto di transizione nell’evoluzione dalle scimmie all’uomo, vissuti 4,4 milioni d’anni or sono e infine strumenti litici vecchi di 2,5 milioni d’anni, i più antichi del mondo.  Ecco perché si parla di Etiopia come di culla dell’umanità. Già testi egizi di 4.500 anni fà dimostrano che gli egiziani intrattenevano rapporti commerciali con la mitica terra di Punt, ricca d’oro, ebano, avorio, schiavi, incenso e mirra, e terra di frontiera con le genti arabiche e i popoli dell’Africa nera.  Nel I° millennio a.C. vi si sviluppoò una fiorente civiltà, seguita nel II-V° secolo d.C. dal potente regno di Axum, quando vi penetra il cristianesimo copto, che ne fa ancora un baluardo cristiano tra animisti e islamici. Nel 1600 i viaggiatori europei di ritorno dall’Etiopia raccontavano storie incredibili di antiche civiltà, di palazzi e castelli favolosi, di corti sontuose.  Ancora oggi percorrendo la rotta storica che si sviluppa a nord di Addis Abeba tra montagne vulcaniche a 2-3 mila metri di altezza, ma con venti cime che superano i 4.000, si fa fatica a credere alla bellezza e al misticismo delle chiese e dei monasteri celati dalla vegetazione sulle rive e sulle isole del lago Tana, all’eleganza dei seicenteschi castelli di Gondar, prima capitale e patria del Rinascimento etiope, alle tombe reali e alle steli di Axum, alle inusuali chiese duecentesche monolitiche interamente scavate in soli 23 anni nelle roccia a Lalibela, la nuova Gerusalemme e ottava meraviglia del mondo, alle chiese rupestri del Tigrai abbarbicate su monoliti di pietra come le Meteore greche. A colpire è anche l’ambiente, con un susseguirsi di piramidi e di picchi di roccia, un numero elevato di piante e di animali endemici, tantissimi uccelli, le grandi cascate del Nilo Azzurro, lo stesso lago Tana percorso come un tempo da barche di papiro. E poi gli uomini, nell’unica nazione del continente ad essere stata risparmiata dal colonialismo, capace quindi di mantenere intatti e incontaminati nel tempo cultura, religione e stili di vita.

 

QUANDO & QUANTO

Partenze mensili per piccoli gruppi con voli di linea Lufthansa da Milano e Roma fino all’ 8 aprile 2009, anche in occasione dell’Epifania e della Pasqua copte, pernottamenti nei migliori alberghi esistenti, guida italiana, quote da 2.660 euro con pensione completa. In Etiopia Viaggi Levi organizza anche con analoghe modalità un viaggio di 9 giorni sulla rotta storica del Nord (quote da 2.150 euro), una spedizione di 12 giorni alla scoperta delle popolazioni primitive lungo la valle del fiume Omo (quote da 2.280 euro), nel sud del paese, e infine una spedizione di 14 giorni in Dancalia, una delle regioni più aride e sconosciute del pianeta, tra singolari formazioni geologiche, vulcani in attività e laghi di sale (quote da 2.820 euro).

IL VIAGGIO

L’operatore milanese “I Viaggi di Maurizio Levi” (tel. 02 34934528, www.deserti-viaggilevi.it), specialista sulla destinazione, organizza in Etiopia un viaggio di 13 giorni tra i grandi scenari dell’altopiano abissino e l’incontro con la cultura copta che permea la vita dei popoli delle regioni del nord. Un itinerario effettuato su confortevoli fuoristrada lungo strade molto panoramiche che costeggiano le impressionanti montagne del Semien, importante parco nazionale, caratterizzate dalla presenza di profonde vallate punteggiate di villaggi di capanne di paglia, di laghi idilliaci, fino alle suggestive cascate del Nilo Azzurro con l’immancabile arcobaleno. Si potrà cogliere l’atmosfera religiosa nelle incredibili chiese monolitiche di Lalibela scavate nella roccia, la pace nelle isole del lago Tana e nei suoi monasteri dove sono conservati antichissimi manoscritti e pregevoli pitture, apprezzare i medievali castelli imperiali di Gondar, i famosi obelischi di Axum, vestigia di un reame perduto e resti di una civiltà che ha influenzato una parte dell’Africa. Si potranno visitare i coloratissimi mercati nelle varie località, frequentati dalle diverse popolazioni dell’altopiano, cogliendone le differenze e le peculiarità, e le nascoste chiese rupestri del Tigray, spesso di difficile accesso.

© foto Giulio Badini

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