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MESSICO,

MAGIA DEL CHIAPAS

 

 

di ANNA MARIA ARNESANO

foto di GIULIO BADINI

 

 

(per vedere il filmato cliccare due volte) 

 

 

Il Chiapas costituisce l’estrema regione meridionale del Messico, al confine con il Guatemala, e come tutti i profondi sud si differenzia nettamente dal resto del paese. Innanzi tutto rappresenta il tratto più stretto del Messico, dove il continente nordamericano si riduce ad una lingua di terra, affacciato con enormi spiagge deserte sul Pacifico. In basso predomina l’esuberante foresta tropicale, di cui un ampio tratto risulta occupata dalla Selva Lacandona, seconda per estensione nell’intero continente americano solo a quella amazzonica, ma al centro le montagne si alzano fino a 2.700 metri con bellissime foreste di conifere punteggiate da canyon, torrenti, cascate e laghi. Assieme alla vicina penisola dello Yucatan, di cui il Chiapas costituisce la base, questo territorio estremamente vario è stato la culla di una delle più grandi civiltà antiche, quella dei Maya, un popolo di grande fascino e cultura ma dalle enormi contraddizioni, che dette vita ad enormi agglomerati urbani ma non seppe mai creare uno stato unitario, che arrivò prima di noi al concetto dello zero, a suddividere l’anno in 365 giorni ed a prevedere le eclissi ma non conosceva la ruota, che sapeva tanto di astronomia ma era incapace di forgiare i metalli, che ha lasciato stupefacenti costruzioni pubbliche ma nessuna abitazione privata, che costruiva strade, canali e fognature ma non usava animali da soma. Unitamente ad importanti tesori naturalistici, le foreste del Chiapas nascondono pregevoli siti archeologi, alcuni ancora poco noti, altri ancora da scavare, ma la cui visita assume il fascino delle scoperte del secolo scorso, così come nei luoghi più reconditi della regione hanno trovato rifugio gli indios, discendenti degli antichi maya, quando la loro civiltà si dissolse, mantenendo intatte nel tempo lingua, cultura, tradizioni e cosmogonia, che nemmeno i conquistadores spagnoli riuscirono ad annientare.

 

 

QUANDO & QUANTO

Partenze settimanali individuali garantite, o per piccoli gruppi, per tutto l’anno, con voli di linea Lufthansa dai principali aeroporti italiani, quote da 2.540,00 euro con mezza pensione (più alcune cene) in hotel a 3 e 4 stelle e guida di lingua italiana. In Messico Esplorando propone diversi altri itinerari di varia durata, anche in fly&drive.

@ foto Giulio Badini
IL VIAGGIO

L’operatore torinese “Explorando Viaggi” (011 540520, www.explorandoviaggi.it), specializzato in viaggi a valenza culturale e specialista sulla destinazione Messico, propone in Chiapas un singolare percorso di 10 giorni che, assieme ad alcuni dei maggiori siti maya, porta alla scoperta di località di interesse archeologico e naturalistico poco note e poco frequentate in quanto ubicate in luoghi di difficile accesso, nel pieno della giungla o sulle montagne. Alcune notti vengono trascorse in centri ecoturistici gestiti da comunità dei Lacandoni, indios discendenti dai maya che vivono isolati nella Selva Lancadona, la stessa che protegge da anni il celebre subcomandante Marcos e i suoi guerriglieri. L’itinerario parte da Cancun, capitale del turismo balneare nello Yucatan, e tocca in successione Chichen Itzà, splendida e monumentale capitale dei regni post maya Tolteci e Itzà, Merida, graziosa cittadina coloniale conosciuta come la Città Bianca, ricca di edifici pubblici e di belle residenze risalenti all’epoca d’oro del commercio delle fibre d’agave, dove si trova la più antica cattedrale del nuovo mondo e uno dei più estesi e colorati mercati del Messico, Uxmal, importante centro culturale e religioso maya, e Campeche, capoluogo dell’omonimo stato, la cui città vecchia giace racchiusa da fortificazioni per difenderla dalle incursioni dei pirati. Si passa quindi a Palenque, uno dei più importanti centri religiosi maya, in gran parte ancora da scavare e semisepolto nella foresta, e dopo aver risalito in motolancia il rio Usumacinta, che segna il confine con il Guatemala, si raggiunge Yaxchilan, una delle più antiche e suggestive città maya nascosta in una intricata foresta, tuttora usato dai lacandoni come centro cerimoniale. Si entra poi nella Selva Lacandona per visitare la riserva naturale di Monte Azules, caratterizzata da una ricchissima flora e dalla presenza di varie specie di animali, soprattutto uccelli, in una delle zone più incontaminate dell’America centrale, e lasciata la pianura si affrontano le montagne centrali, abitate da indios con vestiti dai colori sgargianti, per visitare il parco nazionale delle Lagunas de Montebello, laghi alpini incastonati tra foreste di conifere, e le cascate del Chiflon, alte 120 metri. Si raggiunge così San Cristobal de las Casas, antico capoluogo del Chiapas ad oltre 2000 metri di altezza e vero gioiello di architettura coloniale, dove oltre ai monumenti merita una visita l’animato mercato, con gli indios che presentano gli stessi caratteri somatici che si riscontrano nelle sculture maya. La discesa su Tuxtla Gutierrez, capoluogo del Chiapas da dove si rientra a Cancun in aereo, offre una panoramica sui diversi tipi di vegetazione della regione che spazia dalle conifere alle palme, e regala un’ultima emozione con la visita in motolancia dell’imponente Canyon del Sumidero, alto fino a mille metri.


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