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ALLA SCOPERTA DELLA PICCOLA, GRANDE CHAMBERY

 

di Stefania Caudana

foto di Enrico Cogotti

 

(guarda il filmato del Gran Carillon)

 

Città storica, il cui emblema è rappresentato dal Castello dei Duchi di Savoia, dalle vie pedonali della “Vieille Ville”, dagli “allées” (stretti vicoli che permettono l’acceso alle abitazioni alle quali non si può accedere dalle vie principali), che ne rappresentano il cuore segreto, dai negozi dinamici, simbolo attuali della storia dell’artigianato locale, Chambéry accosta alla ricchezza di un passato così glorioso un volto moderno ed attivo, fatto da mille attività e manifestazioni. Vi capiterà, visitando la città, di essere colpiti dalla calorosa accoglienza dei suoi abitanti, fatta di sorrisi ed attenzioni dedicate al turista. Sicuramente, l’aspetto che la contraddistingue è la cura verso la qualità della vita: nessun rumore forte, ritmo “rallentato”, musiche e profumi di sottofondo, il tutto a perfetta misura d’uomo. Se sarete particolarmente fortunati potrete sentire stagliarsi ad un tratto nell’aria frizzante una melodia unica: il “Grand Carillon”, suonato dal signor Vittot, ne rappresenta infatti una chicca; costruito nel 1993 ed installato nella Sacra Cappella, all’interno del Castello dei Duchi di Savoia, è costituito da 70 campane di dimensioni diverse e rappresenta l’esemplare più grande di tutta la Francia (8 in tutto il mondo). Ascoltando tale musica potrete immergervi nel cuore della città vecchia, attraversarne i tanti e caratteristici vicoli, raggiungendo così la Cattedrale St. François De Sales, chiesa edificata nel XV secolo dai Francescani. In questa chiesa non si pùò fare a meno di vedere le volte interamente dipinte a Tromp l’oeil; la superficie disegnata è di oltre 6mila metri quadri, rendendola la più grossa  di tutta Europa. Furono tre gli artisti che lavorarono alle decorazioni: nel 1810 il Sevesi, nel nel 1834 Casimiro Vicario ed infine nel 1885 Bernard Sciolli. Non dimenticate che, in qualsiasi momento è possibile rivolgersi all’Ufficio del Turismo o regalarsi una visita guidata che permetta di immergersi in un ambiente ricchissimo di passaggi storici, non sempre alla portata del “turista fai da te”. Proseguendo la scoperta delle molte meraviglie di Chambéry vi consigliamo di entrare in una delle tante ed originali Brasserie per il tipico aperitivo: la Chamberyzette (vermouth dry con liquore di fragola). Dopo una doccia ristoratrice è possibile continuare la serata regalandosi una cena da “mille e una notte”. Cura dei particolari, vini degni degli Dei dell’Olimpo e cibi presentati come opere d’arte sono gli ingredienti di base dei migliori ristoranti di Chambéry: fra i tanti non possiamo resistere dal consigliarvi una visita al “Saint Real”, per entrare la dove magia ed arte diventano enogastronomia. Degna conclusione una passeggiata che lascerà a “bocca aperta”: il buio permette di scoprire le meravigliose e spettacolari luci della Chambéry notturna. Così potrete portarvi a casa, oltre ai souvenirs, alle fotografie e ad altri oggetti, la sensazione di aver compiuto un viaggio dentro di voi, alla riscoperta del benessere custodito e talvolta dimenticato nell’animo umano. Il viaggio termina qui, in una mescolanza di modernità e nostalgia del passato e a noi piace pensare che durerà così, per sempre.  

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